Gli incontri di Milano 5°: Finecorsa, sequenze e dintorni

Il giorno 4-9, al ritorno dalle vacanze, ci siamo trovati, come ormai d’abitudine, presso ChiamaMilano per il periodico incontro GAMM.

Relatore è stato il consocio Lucio Boriello che cui ha presentato il tema Fine corsa, sequenze e dintorni. In sostanza si è parlato di come gestire la fine di un certo movimento o lil collegamento tra movimenti successivi utilizzando solo componenti elettrici come microswitch, diodi e relais.

Si è iniziato definendo che faremo un incontro in ottobre, uno in novembre e poi si passerà a gennaio, le date esatte sono ancora da definire. Rolando ha poi ricordato che quest’anno è importante che a Novegro, per la mostra sociale, è importante avere molti modelli perché disponiamo di più spazio.

Dopo questa premessa Lucio ha mostrato il suo sequenziatore automatico robotizzato,

 

 

Il giorno 4-9, al ritorno dalle vacanze, ci siamo trovati, come ormai d’abitudine, presso ChiamaMilano per il periodico incontro GAMM.

Relatore è stato il consocio Lucio Boriello che cui ha presentato il tema Fine corsa, sequenze e dintorni. In sostanza si è parlato di come gestire la fine di un certo movimento o lil collegamento tra movimenti successivi utilizzando solo componenti elettrici come microswitch, diodi e relais.


Si è iniziato definendo che faremo un incontro in ottobre, uno in novembre e poi si passerà a gennaio, le date esatte sono ancora da definire. Rolando ha poi ricordato che quest’anno è importante che a Novegro, per la mostra sociale, è importante avere molti modelli perché disponiamo di più spazio.

Dopo questa premessa Lucio ha mostrato il suo sequenziatore automatico robotizzato,

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questo apparecchio attiva “in sequenza” quattro motori, prima in un senso e poi nel senso inverso e può continuare indefinitamente.

Lo schema del circuito di ogni motore mostra come questo disponga a monte ed a valle di due microswitch (interruttori) ognuno dei quali è montato in parallelo con un diodo che permette il passaggio della corrente in senso inverso. Il microswitch viene attivato da un eccentrico, collegato al motore, che definisce il raggiungimento del fine corsa ed il passaggio della potenza al motore successivo.

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Le sequenza dei quattro motori è illustrata nella immagine sotto

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come vedete se in F1 spostiamo la connessione proveniente da C da NC ad NO abbiamo che la corrente passa ad alimentare il secondo motore e così via.

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Arrivati al quarto motore si fa intervenire un ulteriore circuito costituito da un relais  che inverte la polarità della corrente permettendo il ritorno alle condizioni di partenza.

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Il nucleo di questo circuito è dato da microswitch collegati in parallelo con diodi come quello mostrato nell’illustrazione sotto: si vede l’interruttore comandato dall’aletta che si vede in basso ed il diodo che permette il ritorno della corrente saldato in alto.

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Oltre al sequenziatore Lucio ci ha mostrato anche una gru ,che lui ha battezzato “Duck Crane” con un gioco di parole tra Dock (bacino portuale) e Duck (papero), che è un esempio di applicazione pratica del “sequenziatore”.

Si tratta di una gru dotata di quattro movimenti, che dovrebbero attivarsi in sequenza. Nel modello mostrato, la sequenza si ferma dopo 2 movimenti per problemi nel cablaggio, che risulta difficoltoso a causa delle ridotte dimensioni del modello.

Anche il consocio Lotteri ha portato un suo modello che, utilizzando un microswitc, accende e spegne periodicamente una lampadina: un eccentrico [A] comandato da una manovella [B] muove, avanti ed indietro, un albero di comando [C] che agisce sullo switch [D] chiudendo ed aprendo il circuito di alimentazione della lampadina [E]

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